Attese meno dolci: Making of Lungomare nostalgia – 6ª parte

da | Ott 3, 2023 | Lungomare nostalgia | 0 commenti

A dicembre 2018 vado a Milano per incontrare Brugnatelli. In piazza Gae Aulenti, probabilmente il posto più futuristico d’Italia, mi dice che per lui il romanzo è concluso e si può passare allo step successivo. Lui però è in una situazione delicata, mi darà il supporto che mi serve ma ovviamente non può proporlo direttamente agli editori concorrenti. Mi consiglia così di contattare un bravo agente, facendogli presente che è un testo su cui abbiamo lavorato insieme. Sono convinto che la strada sia in discesa, invece le vere difficoltà iniziano proprio qui.

Abbiamo due nomi di agenti che ci sembrano adatti: uno non ci risponde, l’altra nicchia.

Il 2019 lo passo cercando la persona giusta, e intanto continuo a rivedere il manoscritto, perché non riesco comunque a staccarmene e continuano a venirmi in mente possibili miglioramenti.

Salta fuori un’agenzia che sembra interessata, leggono, mi danno suggerimenti, ci lavoriamo un altro po’. Poi si defilano.

Prenoto la lettura del manoscritto sul sito di un’altra agenzia letteraria. La scadenza per la loro risposta è a marzo 2020.

Quel giorno siamo in pieno lockdown, io ho la febbre alta (mai capito se fosse covid, in quel periodo non ti facevano tamponi a meno che non fossi moribondo) e ricevo la loro risposta: “Ci è piaciuto, ha superato la selezione interna, ma vogliamo farlo leggere a lettori esterni. Tanto adesso è tutto fermo.”

Io penso: “Morirò prima di avere una risposta definitiva.”

La risposta dei lettori esterni arriva qualche mese dopo: “È piaciuto anche a loro, però abbiamo ancora qualche perplessità. E tanto adesso è tutto fermo.”

Maledetta pandemia.

Per un anno e mezzo rimango appeso a una decisione che non arriva. Mi fanno riscrivere (lo faccio volentieri), mi fanno aspettare (lo faccio un po’ meno volentieri), mi danno indicazioni che a volte mi sembrano illuminanti e altre volte mi sembrano portarmi fuori strada. Tipo: “Deve essere più muscolare.”

Rimugino su quell’aggettivo per giorni, mi sembra lontanissimo dal senso del mio libro. Ci provo comunque. Fallisco.

“Abbiamo deciso di non rappresentare il tuo testo.”

E lì vado in crisi.

(continua…)

[Ho pensato di scrivere una serie di post in cui vi racconto com’è nato Lungomare nostalgia, uscito a maggio 2023 per Spartaco. Questo è il terzo. Il primo è qui. Il secondo è qui. Il terzo è qui. Il quarto è qui. Il quinto è qui.]

[Nella foto il primo libretto paga di mio nonno, anno 1938.]

Andrea Malabaila

Andrea Malabaila

Sono nato a Torino nel 1977. Ho pubblicato il primo romanzo a ventitré anni e da allora il vizio della scrittura non mi ha più abbandonato. Fino a qui i romanzi sono sette: “Quelli di Goldrake” (Di Salvo, 2000), “Bambole cattive a Green Park” (Marsilio, 2003), “L’amore ci farà a pezzi” (Azimut, 2009; Clown Bianco, 2021), “Revolver” (BookSalad, 2013), “La parte sbagliata del paradiso” (Fernandel, 2014) e “Green Park Serenade” (Pendragon, 2016), “La vita sessuale delle sirene” (Clown Bianco, 2018), “Lungomare nostalgia” (Spartaco, 2023).
Nel 2007 ho fondato Las Vegas edizioni, di cui sono Sindaco, direttore editoriale, oscuro burocrate e facchino.
Insegno Scrittura Creativa alla Scuola Internazionale di Comics di Torino.
Nella prossima vita voglio essere l’ala destra della Juventus Football Club, nella precedente avrei voluto essere uno dei Beatles.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *