Andrea Malabaila

Latte chimico

(Il Foglio, 2013)

Un po’ come nella Londra degli anni Sessanta, anche i ragazzi torinesi sono divisi in fazioni contrapposte. I più accesi nemici sono i cabinotti e i truzzi: i primi sono ricchi e viziati, i secondi sono pacchiani e pronti alla rissa. “Latte chimico” è il racconto dell’ultimo anno del liceo e delle (dis)avventure di un gruppo di cabinotti, ed è una sorta di prequel di “Bambole cattive a Green Park”.

Curiosità
  • “Latte chimico” in origine era un romanzo, anche piuttosto lungo.
  • L’idea era di scrivere una sorta di prequel di “Bambole cattive a Green Park”: si raccontava infatti l’anno scolastico precedente e ritornavano alcuni personaggi (il Bardo, Cobetti, Cantagalli…). Cambiava però il punto di vista: la narrazione in prima persona del nuovo personaggio Filippo.
  • La prima scaletta risale all’aprile 2002, ma era abbastanza lontana da quello che sarebbe stato realizzato. La scaletta definitiva è stata scritta nel settembre 2002.
  • Il titolo, durante le molte stesure e i molti ripensamenti, non è mai variato.
  • È il mio primo testo a uscire anche in e-book.