Andrea Malabaila

 

Nasco a Torino il 19 maggio 1977, nella clinica Cellini, da mamma Laura e papà Gianni. Le prime cose che sento sono le urla del mio vicino di culla (il figlio dello stopper della Juventus, Francesco Morini) e i clacson per lo scudetto che la Juve vince tre giorni dopo con un punto di vantaggio sul Toro. Gli dèi hanno deciso la mia fede bianconera.

Anni Ottanta

La nonna mi racconta le storie di Cinesino per farmi mangiare la minestra, e anch’io invento le mie prime storie surreali, registrandole su cassetta. La prima parola che leggo è “Toro”, mentre sono con mio nonno al Parco del Valentino, ma è solo un incidente di percorso. Alle elementari sono poeta provetto per la gioia della mia prima maestra. In seconda vengo operato di adenoidi e riesco a svegliarmi dall’anestesia solo grazie alle parole “Juve” e “Platini”. Inizio e concludo rapidamente la mia carriera di calciatore nelle fila del Bacigalupo, ma sono anni bellissimi e pieni di giochi. Per il tema in classe dal titolo “Il miglior amico dell’uomo” scrivo che il miglior amico dell’uomo è, ed è sempre stata, la libertà. Sono convinto che intere generazioni di alunni parleranno del mio tema, invece la maestra mi dice che devo rifarlo a casa e scegliere – come tutti – il cane o il gatto. Capisco che l’omologazione paga sempre.

Anni Novanta

Incontro Farfallino Borel, bomber juventino degli anni Trenta, che mi regala la foto della Juve con tutti gli autografi. Mi iscrivo al liceo classico e inizia il periodo più buio. Scrivo poesie tristissime e adatte a tagliarsi le vene. A quindici anni mi cimento col primo tentativo di romanzo, la storia surreale di una millemiglia ambientata nell’antichità. Sono allo stadio quando Del Piero segna il primo gol con la maglia bianconera. Il giorno che compio diciott’anni sono a letto con il morbillo. Max Pezzali è ufficialmente il mio guru. Prendo la maturità classica e chiudo i conti col latino e col greco.

1996

Mi iscrivo a Scienze della Comunicazione. La poesia “Rapida lenta Torino” viene segnalata a un concorso e pubblicata su “La Stampa”. Il mio ex professore di italiano commenta: “Non mi ero mai accorto che avessi una predisposizione per la scrittura”.

1997

Replico il risultato dell’anno precedente con la poesia “Torino è come me”. La prima delusione amorosa, un’intervista per Raiuno e la lettura di “Tutti giù per terra” del concittadino Culicchia mi spingono a scrivere il primo romanzo, “Quelli di Goldrake”.

1998

Giro il cortometraggio “Il lungo addio”, tratto da una storia di Dylan Dog: il risultato è terribile. A luglio vado in Galles, dove prenderò i primi spunti per “Bambole cattive a Green Park” ma soprattutto vincerò il premio come migliore calciatore italiano. Col racconto “Uno ics due” vinco la Targa d’onore del CONI. La premiazione avviene al Foro Italico di Roma, in mezzo a un sacco di celebrità che a momenti mi chiedono l’autografo.

1999

Grazie al racconto “Lei” vinco un concorso promosso da “TV Sorrisi e Canzoni”, Mondadori e Medusa Film: il premio è un viaggio a Londra, che diventerà lo sfondo di “Bambole cattive a Green Park”. “L’asso di picche” è la migliore sceneggiatura della terza edizione del Valsusa Filmfest. “Henry jr. e i discepoli di Peter Pan” è il mio primo racconto a venire pubblicato. Inviato al Delle Alpi dal settimanale “Piemonte Sportivo”, con cui collaboro, ho la possibilità di provare l’emozione di segnare sotto la curva. Il direttore commenta: “Sono sicuro che stanotte Malabaila non dormirà.”

2000

Esce il mio romanzo d’esordio, “Quelli di Goldrake”, per l’editore napoletano Michele Di Salvo. L’11 agosto arrivano le prime copie e mi coloro i capelli di blu. Collaboro con la rivista “Prospektiva”, su cui esce il racconto a puntate “La Banda dei Cuori Solitari del Sergente Pepper”. Sono tra gli autori selezionati a partecipare a Big Torino 2000.

2001

Alla Fiera del libro di Torino m’improvviso venditore di me stesso e sbanco il banco: cinquanta copie di “Quelli di Goldrake” bruciate in un weekend.

2002

A marzo incontro a Torino Cesare De Michelis e firmo il contratto per il mio secondo romanzo: uscirà l’anno successivo per Marsilio. Alla Fiera del libro di Torino conosco Fernanda Pivano: le porgo il mio bloc-notes per un autografo e lei mi fa una carezza, commossa perché ho un bloc-notes “proprio come Hemingway” (un banale bloc-notes da fruttivendolo: non credete alla storia delle moleskine). A giugno mi laureo in Scienze della Comunicazione con una tesi su Sergio Atzeni, ma questa giornata viene ricordata soprattutto perché ricevo in regalo la maglia di Del Piero con dedica.

2003

L’8 ottobre viene pubblicato il mio secondo romanzo, “Bambole cattive a Green Park”, per Marsilio. Tiratura di 3000 copie e buone recensioni su “L’espresso”, “Stilos”, “La Stampa”… Immagino party esclusivi con centinaia di ragazze pronte a fare qualsiasi cosa per me. Immagino, appunto.

2004

Inizia e termina la mia collaborazione con “TorinoSette”, l’inserto di “La Stampa”. Compio 27 anni, un’età notoriamente pericolosa per le rockstar. Con Roberto Gagnor apro il blog “Party di due menti malate”.

2005

“Bambole cattive a Green Park” vince il Premio Desenzano Libro Giovani. Per qualche mese vivo sulle nuvole e penso che d’ora in poi scriverò solo storie piene di ottimismo, ambientate in luoghi iper-romantici; la realtà mi riporta tre metri sotto terra, ma da questa esperienza trarrò spunto per il mio terzo romanzo, “L’amore ci farà a pezzi”.

2006

Pur non avendo mai sciato né pattinato in vita mia, mi faccio coinvolgere dal clima olimpico di Torino. Assisto al concerto dei Duran Duran nella Medals Plaza e prendo al volo il bouquet delle tedesche medagliate nello slittino, come un presagio di future vittorie. Ad aprile sono tra gli autori invitati alla giornata inaugurale di Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma. In occasione della Fiera del libro viene ristampato “Quelli di Goldrake”. La retrocessione a tavolino della Juve la vivo come un lutto ma non fa che aumentare il mio amore per i colori bianconeri. Vengo contattato per un reality, a cui per fortuna non parteciperò.

2007

Fondo la casa editrice Las Vegas edizioni e mi autonomino, democraticamente, “sindaco di Las Vegas”. Nel giorno del trentesimo compleanno, la Juve conquista il ritorno in A.

2008

Per Las Vegas curo l’antologia “Viva Las Vegas”, con racconti di Bariani, Bottero, Buzzolan, Candida, Dadati, Deninotti, Fontana, Gamberale, Genghini, Governatori, Mascheroni, Melina, Mercadante, Morozzi, Romano. Pubblico il racconto “Il ragazzo del Lingotto” su “Velvet”, supplemento di “La Repubblica”, ed è la prima volta che vengo pagato per un racconto. Con la parola “nostalgia” sono presente nel “Dizionario affettivo della lingua italiana”, curato da Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta (Fandango). A luglio trovo una casa editrice disposta a puntare sul suo romanzo “L’amore ci farà a pezzi” che uscirà nel 2009, mentre a settembre conosco Carlotta che quei pezzi – i miei – li metterà a posto.

2009

Il 27 marzo arriva il mio terzo romanzo, “L’amore ci farà a pezzi” (Azimut), che porto in giro per l’Italia e che riceve ottime recensioni su “Tuttolibri”, “Pulp”, “La Stampa”…

2010

Il 22 marzo partecipo al quiz di Canale 5 “Chi vuol essere Milionario” e cado all’undicesima domanda per colpa di un fungo velenoso. Ma è il momento di massima celebrità.

2011

Pubblico il mio quarto libro: la raccolta di racconti “Chi ha ucciso Bambi” (Historica). Francesca Mazzucato mi commissiona un cahier su Torino. A settembre vado a New York insieme a Carlotta e ad altri editori piemontesi, ospiti di prestigiose case editrici come Random House, Penguin e FSG.

2012

Pubblico il cahier “Torino è un riccio” (Historica). Il mio ricordo d’infanzia viene selezionato da Giulio Mozzi e pubblicato su “La Lettura” del “Corriere della sera”. Firmo il contratto per “Revolver”, che uscirà nel 2013.

2013

Pubblico il racconto lungo “Latte chimico” nella nuova collana Demian (Il Foglio); nello stesso volume “Hikikomori” di Federico Guerri e “Il complotto di Wilhelm Reich contro l’America” di Valerio Evangelisti. A maggio esce il mio quarto romanzo, “Revolver” (BookSalad). Torno a Londra con l’idea di scrivere il sequel di “Bambole cattive a Green Park”. Con “Revolver” sono terzo classificato al Premio Letterario Nazionale Città di Trebisacce. Firmo con Fernandel per il nuovo romanzo “La parte sbagliata del paradiso”, in uscita ad aprile 2014.

2014

Il 16 aprile esce il quinto romanzo, “La parte sbagliata del paradiso” (Fernandel). Il 29 giugno sposo Carlotta a Cantalupa e per l’occasione esce il lavoro a quattro mani (a tiratura limitatissima) “Wedding Album”. Dopodiché partiamo per la West Coast: Los Angeles, Las Vegas, Grand Canyon e San Francisco. Inizio a collaborare con la Scuola Internazionale di Comics di Torino, in cui insegno Scrittura Creativa.

2015

Arriva la seconda curatela: “Prendi la DeLorean e scappa” (Las Vegas edizioni), con i racconti ispirati alla saga di “Ritorno al futuro” di Davide Bacchilega, Marco Candida, Eva Clesis, Vito Ferro, Roberto Gagnor e Michela Cantarella, Enzo Gaiotto, Manuela Giacchetta, Elia Gonella, Christian Mascheroni, Gianluca Mercadante, Claudio Morandini, Gianluca Morozzi, Daniele Pasquini, Giorgio Pirazzini, Giuseppe Sofo, Daniele Vecchiotti, Paolo Zardi.

2016

In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino esce il racconto lungo “Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago” (Intermezzi). Il 6 ottobre arriva il sesto romanzo, “Green Park Serenade” (Pendragon), sequel di “Bambole cattive a Green Park”, inserito nella collana gLam diretta da Alessandro Berselli e Gianluca Morozzi.

2017

In occasione del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino esce il racconto lungo “Al buio” (Intermezzi), scritto a quattro mani con Carlotta.