Lo scorso anno mia moglie Carlotta mi ha praticamente costretto a riconsiderare il mio sito + blog. In effetti avevo finito per utilizzarlo come un archivio di quello che facevo, ma senza proporre quasi mai contenuti originali che stimolassero nuovi lettori a venirmi a cercare e a conoscermi.
Come prima cosa, Carlotta mi ha chiesto: “Se dovessi definire la tua scrittura, quale parola useresti?” La mia risposta è stata: “Pop.”
“E se dovessi raccontare a qualcuno che non ti conosce e non ha mai letto niente di tuo qual è il tuo mondo di riferimento, il tuo immaginario, il tuo stile?”
“Domanda complicata!”
“Prova a farlo con una canzone.”
“Allora dico questa.”

Abbiamo ripensato all’impatto grafico, a cosa mettere in evidenza e a come dividere i contenuti in maniera chiara e fruibile. Abbiamo scelto un template, un colore, un font. Abbiamo fatto delle foto nuove e ho cercato una frase che mi rappresentasse da usare come sottotitolo del sito.
Poi Carlotta mi ha detto: “Adesso devi scrivere un post a settimana.”
“Su cosa?”
“Devi decidere tu. Ma questo è il tuo piano editoriale.”
Mi ha girato un calendario da seguire, giorno per giorno, e guai a sgarrare.
All’inizio ci ho provato ma i risultati mi sembravano deludenti. E lei mi diceva che ci voleva pazienza e costanza. Pensavo che si stesse vendicando perché sono sempre io a dirle che ci vuole pazienza e costanza.
Ma aveva ragione. Settimana dopo settimana, mese dopo mese le visualizzazioni e le condivisioni dei miei post sono cresciute sempre di più. Un po’ perché ci va tempo per crearsi un proprio gruppo di lettori e un po’ perché post dopo post mi si è chiarita meglio la direzione, e quale focus dare ai miei post.
Tutto questo pippone non è per autoincensarmi, ma per dirvi che è vero e verificato sul campo che avere un piano editoriale aiuta un sito e un blog a non morire schiacciati dai social network, ma anzi a sfruttare i social come cassa di risonanza (la maggior parte dei contatti arriva dal solito Facebook).
E che se avete bisogno di un aiuto e di qualcuno che vi dia tutte le dritte del caso potete rivolgervi a Carlotta. Fatevi un giro sul suo sito Immersi nelle storie e, se volete, contattatela.