Il mese prossimo sarà tempo di anniversari importanti.
Mentre io compio 40 anni (ma in realtà ne conservo la metà e l’altra presto in giro), il Salone del Libro di Torino ne compie 30. Non solo, ma sarà anche il numero 10 in cui parteciperò come editore e “sindaco” di Las Vegas.
Quindi ci sta bene un po’ di revival, che dite?
Non ricordo esattamente quale sia stato il mio primo Salone, mi ricordo solo che ci sono andato con la scuola. L’idea della ruota della fortuna e della slot machine con cui si possono vincere gadget (un must di Las Vegas) mi è venuta proprio ricordando quei tempi lontani. Che cosa mi interessava del Salone del Libro da ragazzino?
Ad esempio, andare a caccia di spillette:

Il mio primo Salone, che nel frattempo era diventato Fiera del Libro, da scrittore-munito-di-pass è stato quello del 2000. Avevo da poco firmato il contratto del mio romanzo d’esordio che sarebbe uscito in estate e nel frattempo veniva presentata un’antologia di racconti in cui ce n’era anche uno mio. Proprio in quell’edizione ho conosciuto Adriano Benetti, autore del logo della Fiera e in seguito – grazie alla sua disponibilità – della copertina del mio primo romanzo.
Nel 2001 la mia prima Fiera dietro il bancone di un editore: 50 copie di “Quelli di Goldrake” esaurite.
Nel 2002 e nel 2003 ad aspettare l’uscita del romanzo con Marsilio, e a conoscere (nel 2002) Fernanda Pivano:


Nel 2004 a bullarmi del romanzo con Marsilio, e a presentarlo nel bellissimo stand della Regione Piemonte, quello fatto di libri e che ancora adesso usano come immagine di repertorio.
Nel 2005 a vivere attimi che sarebbero finiti nel terzo romanzo.
Nel 2006 a presentare la nuova edizione del mio primo romanzo.
Nel 2007 a distribuire cartoline per annunciare la nascita di Las Vegas, a caccia di manoscritti e di racconti per la prima antologia.
Nel 2008 la prima Fiera vissuta dietro lo stand Las Vegas, all’Incubatore.
E nel 2009 la prima volta con Carlotta.
Da quel momento in poi sempre lì fissi allo stand, insieme agli altri NEI (Nuovi Editori Indipendenti), mentre si sono succeduti eventi, pubblicazioni, cose belle e cose brutte.

Ecco perché anche quest’anno…